Pubblicato da: lateladipenelope | 24 marzo 2010

Scherzi o fragili equilibri?

Ritorno indietro nel tempo e mi guardo………rivedo me, scherzosa, sempre pronta a giocare, a rendere una gita in montagna una piccola esibizione di bravura (io ed i miei anni dell’infanzia a fare atletica)…….

in equilibrio sulla trave

Ci penso ed allora mi domando:”Erano solo scherzi o fragili equilibri”?

In quel momento erano sicuramente scherzi ai miei occhi, nulla di più, ma questa immagine più di tutte mi dice che erano fragili equilibri…………molto fragili equilibri…………….finiti come dovevano finire, rompendosi……

fragili equilibri


Responses

  1. “In quel momento erano sicuramente scherzi ai miei occhi, nulla di più, ma questa immagine più di tutte mi dice che erano fragili equilibri…………molto fragili equilibri…………….finiti come dovevano finire, rompendosi……”

    Ho ben compreso il senso del tuo dire, sicuramente hai la consapevolezza che in natura l’equilibrio è la forza dominante e trainante del nostro essere e del nostro vivere, tutto verte sulla continua ricerca di nuovi equilibri, perché per definizione sono e siamo instabili, quindi non ci si deve spaventare della loro e della nostra repentina mutevolezza, così come non ci devono mai spaventare gli attimi del nostro vivere che sono sempre ognuno diverso dall’altro, instabili, quindi bisognosi di sempre nuovi equilibri, il ricercarli è il nostro vivere.

    Ciaooo neh!

  2. 🙂 La perenne ricerca del nostro momentaneo equilibrio è vivere, sì, hai colto nel segno caro Alan

  3. Ma tu riesci a sentirti a tuo agio nella fase di ricerca di un nuovo equilibrio?

  4. No non mi sento a mio agio, è una cosa molto faticosa, sto male, provo e riprovo, cado talvolta e poi mi rialzo, continuamente così, finchè trovo quello che credo sia il mio equilibrio ma spesso è poi tutto di nuovo da rimettere in discussione…….e così via………..è faticoso, spesso anche frustrante, ma chi ha mai detto che doveva essere facile?🙂 Così cerco di accettarlo o almeno ci provo………🙂

  5. E provare a divertirsi, a giocare con queste fasi di instabilità?
    provare a trovare, nella mancanza di punti di riferimento, nuovi stimoli?
    Rinunciare all’idea della poltrona e camminare sulla trave, con una valigia in mano, pronta a cambiare trave, a cambiare valigia, a trovare una poltrona o a giocare ancora?
    Sono considerazioni che sto rivolgendo proprio in questi giorni a me stesso e adesso anche a te.
    (possono essere banali, ma ognuno raggiunge traguardi proporzionali alle sue capacità🙂 )

  6. Infatti il post nasce da questa mia riflessione, ovvero che io mi rendo conto che quei momenti che ora sono consapevole essere stati molto precari da un punto di vista di stabilità, io li vivevo come uno scherzo…….sul tronco dell’albero io stavo facendo un piccolo show……facendo finta che fosse una trave………🙂

  7. capito🙂
    Io invece ho sempre vissuto male l’instabilità.
    Solo da poco mi sembra tutto un giochino.

  8. Io, paradossalmente, riuscivo a trasformare molte situazioni in uno scherzo, mentre ora è come se avessi paura di farlo……….

  9. Vivere l’instabilità dell’equilibrio scherzando o facendo sul serio non ne cambia il senso ne la fatica, ne la paura ne l’eventuale dolore per raggiungerlo e per poi mantenerlo, la verità è che il vivere non ci consente di farne a meno, e per fortuna, ci aggiungo io, a noi è concesso unicamente la scelta di quale equilibrio, ma non se ne può fare proprio a meno, altrimenti è utopia, probabilmente NON vita.

    Qualsiasi scelta si faccia è sempre un compromesso, una forma di un’insieme di equilibri ricercati ed eventualmente trovati, per fortuna possono a nostro piacimento essere in qualsiasi momento cambiati…almeno questo no?

  10. sì, forse sarebbe non vita.
    Non sono d’accordo, invece, sul primo concetto che hai espresso. Credo che l’approccio e lo stato d’animo con cui si affronta una situazione sia fondamentale.

    • Seppur con il massimo rispetto per la tua opinione, continuo a vedere esatte entrambi i punti di vista, il mio non esclude il tuo, ma, l’approccio e lo stato d’animo con il quale si affronta la ricerca dell’equilibrio è una forma aggiuntiva che non preclude ne pregiudica il risultato finale, l’equilibrio lo si può trovare anche senza il supporto di aiuti positivi o negativi fondamentali, in genere il tutto è legato ad atti di volontà che di per se si potrebbero definire neutri, nel senso che non ci appartengono, quindi l’approccio e lo stato d’animo è unicamente una forma rafforzativa di un azione di per se neutra, non so se sono riuscito a farmi comprendere, lo spero….

      Sempre con il massimo rispetto per l’altrui…..ciaooo neh!

  11. Nella mia esperienza lo stato d’animo con cui ci si approccia ad un problema o ad una situazione problematica e l’approccio stesso si influenzano l’uno con l’altro per cui per quello che ho sperimentato io è difficile scindere le due cose…….

    Io scherzavo sulla trave perchè la mia situazione di instabilità allora era tale per cui mi permetteva di scherzarci sopra………le due cose erano una effetto e causa dell’altra……

  12. Un fantastiliardo di auguri di una serena Pasqua a te ed ai tuoi cari.

    Ciaooo neh!

  13. @Alan: grazie ed altrettanto!🙂


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: