Pubblicato da: lateladipenelope | 27 marzo 2010

Elio Luxardo tra cinema e fotografia

Scopro questo fotografo in una esposizione ad ingresso libero e ne sono favorevolmente colpita…… Eccovi una recensione di Roberto Mutti che bene illustra la sua vita e la sua arte

Elio Luxardo (1908-1969) nasce da genitori di origini italiane in Brasile dove si afferma dapprima come atleta e poi come autore di documentari.

Dal padre fotografo di professione impara molto lavorando con i fratelli nello studio di famiglia. Quando, nel 1932, si trasferisce a Roma, si iscrive al Centro sperimentale di cinematografia col sogno di diventare regista. Bello, disinvolto ma soprattutto insofferente della disciplina, abbandona la scuola, entra nello studio del fotografo Sem Bosch e ne rileva quasi subito l’attività affermandosi rapidamente come ottimo ritrattista. Nel suo studio di via del Tritone 197 (e, dal 1944, in quello milanese di corso Vittorio Emanuele) sperimenta quel particolare uso delle luci che aveva imparato sui set e che ritrovava, da grande e competente appassionato del cinema, soprattutto nei film americani. Inevitabile che fossero proprio i divi di Cinecittà e gli attori di teatro ad amare i suoi ritratti, che avevano il pregio di non essere mai ripetitivi perche’ scaturivano da intuizioni estrose piu’ che da un progetto estetico predefinito.

Avere un ritratto firmato Luxardo era diventato cosi’ importante che nel dopoguerra la vincitrice del concorso Miss Italia ne riceveva uno come premio.

Davanti al suo obiettivo non passavano soltanto personaggi affermati – politici, nobili, scrittori, oltre ad attori e attrici – ma anche uomini e donne che il fotografo metteva in posa per esaltare uno sguardo, un’espressione, una postura cosi’ attentamente studiata da farli sembrare tutti protagonisti di qualche film noir, drammatico o passionale. Come ogni bravo professionista, tuttavia, Elio Luxardo sapeva esprimersi anche in altri campi firmando servizi di moda piuttosto innovativi e importanti campagne pubblicitarie che oggi ci sembrano piu’ semplici di quanto non fossero allora.

Ma sono le sue ricerche personali a colpire per la loro bellezza asciutta e suggestiva. I nudi femminili e quelli maschili sono il frutto dei giovanili esordi come scultore, ma soprattutto provengono dalla sua capacità di considerare il corpo in una sua assoluta plasticità lontana in egual misura dalla morbosità e dalla retorica. Quello femminile e’ di una bellezza eterea che sembra plasmata dalla luce e disegnata da una grazia leggera mentre quello maschile e’ scattante, elastico, capace di evocare una classicità antica ma anche di anticipare quella forza prorompente e sfrontata poi cara a Robert Mapplethorpe.

Tanto per farvi alcuni esempi……..Questa la foto di un atleta:

Un nudo femminile:

E questa una modella che indossa un abito nero con paiettes e fuma:

Infine alcune foto di dive del cinema, come la bellissima Silvana Mangano:

E Claudia Cardinale:

Solo per citarne alcune……….


Responses

  1. se solo ‘stasera non avessi oltrepassato il mio Rubicone fotografico..

  2. E verso quale fotografo ti sei orientato?

  3. O forse hai deciso di non orientarti?😉

  4. mmm…
    hello kitty?

  5. 🙂

  6. Hai deciso di non orientarti ok…….🙂


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: