Pubblicato da: lateladipenelope | 11 settembre 2011

come due stranieri in terra lontana

Lo spirito afflitto trova pace
solo in unione a uno spirito a lui simile.
I due convergono nell’affetto,
come uno straniero si rallegra
a vedere un altro straniero
in una terra lontana.
I cuori che si uniscono

Gibran.

Pubblicato da: lateladipenelope | 28 agosto 2011

Lettera a me stessa

 

Cara Emanuela,

è tanto che non ci vediamo, da quel giorno che, all’improvviso, brutalmente, irreversibilmente, ci cambiò la vita. E ci allontanò per sempre. Ti ho pensato tanto, sai, mi sono chiesta spesso cosa penseresti di me ora, cosa proveresti se ti raccontassi tutto quello che mi è successo in questi anni in cui siamo state separate.

Cara, cara, Emanuela, permettimi di cominciare questa corrispondenza con te, ti voglio bene, anche se forse non te l’ho dimostrato quanto avrei dovuto, ma te ne ho sempre voluto, come potevo, come riuscivo, non sono riuscita a salvarti, quel giorno, ma penso sappia anche tu che era inevitabile. Solo una di noi due doveva continuare ed io non lo sapevo allora ma ero io la più forte, la più consapevole e toccava a me farcela. Tra qualche giorno è il nostro compleanno, io sono arrivata ai fatidici 30 mentre tu, piccola, rimarrai per sempre a 27.

Quella mattina, quando ci siamo perse per le intricate e misteriose vie del destino, siamo riuscite, ti ricordi, ad aprire la porta di casa ai militi del 118, ma io da quel momento ti ho persa, non ho più ricordi, ti posso raccontare, cara, che siamo state operate e, su quel lettino eravamo ancora vicine, l’ultimo momento in cui lo siamo state perchè al mio risveglio tu non c’eri più.

Per fortuna,sai, tu non c’eri più. Almeno ho sofferto io per te. Tu te ne sei andata via silenziosamente e senza sentire nulla. Io ho chiamato tanto aiuto, ma nessuno veniva, per un tempo che mi è sembrato un’eternità.Poi piano piano la situazione un pò si è chiarita volti noti sono comparsi. La mamma, Georgeos, Paolo,Valeria, loro c’erano. E Marco, sì, poi c’era anche lui, ma dimenticalo,lui, lui è scomparso,  forse ha capito subito che tu te ne eri andata o forse non aveva voglia di chiederselo, come non aveva voglia di stare con te. Dopo sono stata tanto tanto in ospedale, mi sono sentita perduta, senza più futuro, senza più nulla, sono stata a lungo disperata. Ho dovuto cambiare lavoro,sai, non potevo più fare il nostro lavoro. Ho lasciato anche casa, c’erano troppe scale ,sai.Puoi immaginare tornare a casa di mamma e papà, un disastro, la solita storia, ripetuta, ancora, di nuovo, le persone non cambiano, mai.Ho dovuto lottare ed ero sola, le amiche, gl iamici, nulla, non c’era nessuno con me, era una cosa troppo grande ed in questi casi si è soli, soli con sè stessi. Ma questo non significa che si è perduti, solo che ci si mette un pò di più e che se qualcuno rimane vicino a te è davvero e per sempre.

Dopo 3 anni io e Paolo abbiamo comprato una bellissima casa in centro, pensa te, che abbiamo appena finito di arredare, ho un altro lavoro ora, senza di te non è la stessa cosa,tu eri capace di mediare ogni situazione, io sono meno diplomatica, mi arrabbio, non accetto tutto ma in qualche modo anche il lavoro và o comunque lo faccio andare. Cerco di affrontare le cose giorno per giorno. Le conseguenze sono state tanto gravi, continuo a prendere farmaci e a fare analisi, mi stanco per niente, senza te è difficile fare tutto con gli stessi ritmi e risultati, ma non mi arrabbio più ora, anzi forse in un certo senso ci sono affezionata a questa mano immobile, farei cambio solo per poter stare con te di nuovo un altro pochino, per poterti salutare meglio e farti vedere che non è mai tutto perduto, cara,cara, me.

Con tanto, tanto affetto,

Perdutamente tua,

Emanuela.

Pubblicato da: lateladipenelope | 15 giugno 2011

il cuore segreto

Il cuore segreto, la voce dentro di sè, la parte sacra di noi………..

La testa mi duole, mi sento svenire…………”è la cicatrice che si sposta” mi sento dire, allora non penso più, mi lascio abbracciare tra braccia sicure,mi lascio guardare da occhi che amano:

“Ascolta il tuo cuore segreto, la voce che è dentro di te, lei non sbaglia mai”

Pubblicato da: lateladipenelope | 5 maggio 2011

La vita è una questione di tubature

tubo

tubo

“Le cose non chiarite a tempo debito vanno formando come un muro di scorie porose che subito si solidificano e nessun piccone, alla fine, è in grado di scalfirlo. Il muro di pietra, sì, proprio quello. Una diga costruita col cemento della codardia e dell’ inerzia, che finisce per bloccare il passaggio a una relazione un tempo trasparente. Si costruiscono i condotti delle tubazioni e dentro si accumula tanta merda, a nostra insaputa, perchè l’odore non si sente subito. Tra l’altro, il brutto di queste tubazioni dell’anima  è che sono difficili da localizzare e non basta un idraulico qualsiasi, ce ne vuole uno specializzato.” 

(Carmen Martìn Gaite, “Nuvolosità variabile”)

I miei tubi, sì li ho localizzati, fotografati e segnati ed ora il lavoro di togliere ogni ostruzione, nelle mie tubature dell’anima.

Pubblicato da: lateladipenelope | 5 maggio 2011

Lavori in corso………..

lavori in corso

lavori in corso

Ho poco tempo di scrivere, anche se in un certo senso lo faccio, ogni cosa che mi colpisce la fotografo, la imprimo come immagine, sia su una memory card che nella mia mente…………ed è così che trovo artistici il caos,la polvere, i buchi nel muro della mia futura casa……………sono artistici e bellissimi i miei ‘Lavori in corso’, la costruzione delle fondamenta su cui poggiare me, i miei affetti, la mia famiglia, tutta la mia vita…………

Pubblicato da: lateladipenelope | 18 marzo 2011

occhi negli occhi………

C’è un mondo dietro ai miei occhi,

desideroso di essere guardato,

desideroso di essere amato,

e questo mondo, mai celato ora è dolcemente accarezzato da occhi vicini,

sguardi d’amore,

sguardi intrepidi,

sicuri e senza paura,

siamo una cosa sola io e te,

siamo occhi negli occhi………..

Pubblicato da: lateladipenelope | 9 febbraio 2011

Portata dal vento

 

Passo tanto tempo senza scrivere ultimamente, quasi i miei pensieri non avessero voglia di staccarsi dalla mia testa. Ora che ho trovato la pace che tanto ho cercato, ho trovato il mio posto, un posto felice in cui sto e sono felice di starvi, come un naufrago in balìa del vento e del mare raggiunge finalmente uno scoglio e vi si àncora per avere un attimo di tregua e riprendere fiato, i miei pensieri stentano ad abbandonarmi.

Le vent m’emporte portata dal vento:

Pubblicato da: lateladipenelope | 12 gennaio 2011

Senza fine………….

Penso a te e penso che comunque tu ci sei, sei il mio attimo, esisti da sempre ed esisterai per sempre…………..sei un attimo senza fine…………

Pubblicato da: lateladipenelope | 7 gennaio 2011

Variazioni

Quante variazioni, tutte insieme, in un solo momento, la vita, in mano, quella vita per cui tanto ho combattuto ed ora è mia, ne porto le cicatrici ma è mia, l’ho conquistata, pezzo per pezzo. Mi riposo al pensiero di quello che sarà o non sarà, ma sarà comunque mio. E mi guardo, il mio viso di ragazza, il mio periodo prima dei 30 anni, l’inizio dell’anno in cui saranno 30, 30 tondi tondi anni di vita…..

Pubblicato da: lateladipenelope | 28 dicembre 2010

Lettera di Natale

Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare…

Caro Bambino,
ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,
ti voglio avvisare:

Non nascere nella cristiana Europa:
ti metterebbero solo solo davanti alla Tv
riempiendoti di pop corn e merendine
e ti educherebbero a essere competitivo,
uomo di potere e di successo,
e a essere un “lupo” per altri bambini
semmai africani, latinoamericani o asiatici.
Tu che sei l’Agnello mite del servizio.

Non nascere nel cristiano Nord America:
ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,
che il tempo è denaro,
che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
che ogni uomo “ha un prezzo”
e tutti possono essere comprati e corrotti;
e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
Tu che sei il Principe della pace.

Evita l’Africa:
ti capiterebbe di nascere con l’aids
e di morire di diarrea, ancora neonato
oppure di finire profugo in un Paese non tuo
per scappare a delle nuove stragi degli innocenti.
Tu che sei il Signore della Vita.

Evita l’America Latina:
finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero
per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao
per i bambini del Nord del mondo
senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato.
Tu che sei il Signore del creato.

Evita anche l’Asia:
ti metterebbero “a padrone” lavorando quattordici ore al giorno
per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli
da regalare… a Natale… ai bambini del Nord del mondo,
e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza.
Tu che sei il Padrone del mondo.

Ma soprattutto non nascere… di nuovo in Palestina:
alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano
e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli… di stesso Padre:
gli ebrei, i musulmani e i cristiani.
Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.

Caro Bambino, a pensarci bene,
devi proprio rinascere in tutti questi posti
ma non nei cuori dei bambini,
e dei Paesi “piccoli e deboli”:
là ci stai già,
ma nei cuori dei grandi e dei Paesi “grandi e potenti”
perché come hai fatto tu stesso:
Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch’essi:
piccoli, innocenti e finalmente… deboli.

(Anonimo)

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